Il conto deposito non è un investimento

Il conto deposito va molto di moda nel nostro Paese.

Conosco tante persone che hanno vincolato i loro soldi per qualche anno in cambio dei rendimenti relativamente sicuri che offrono i conti deposito.

Con alcune di queste persone ho avuto modo di discuterne. Il mio punto di vista è che il conto deposito non è un veicolo di investimento.

Molti non sono d’accordo con questa mia affermazione. Tu che ne pensi?

Ho deciso di scrivere questo articolo proprio con l’intento di dimostrare una volta per tutte che quanto vado affermando da anni non è altro che la verità, tutta la verità…

Premessa

Prima di entrare nel vivo della questione, mi preme fare una premessa.

La premessa riguarda la necessità – sì, ho scritto “necessità” – di risparmiare.

Non ci sono scuse, se davvero vuoi migliorare la tua attuale condizione finanziaria, devi “pagare prima te stesso“. Ogni santissimo mese, appena percepisci il tuo stipendio, devi dirottarne una parte verso i tuoi conti per l’indipendenza economica.

Solo così avrai modo di crearti un futuro finanziario sereno.

Quando avrai terminato la lettura di questo articolo, dovrai essere convinto al cento per cento che il conto deposito non è uno strumento di investimento.

Per essere sicuro di riuscire nel mio intento, mi avvarrò di qualche semplice e spero efficace esempio.

Prima del conto deposito

Stabilito che il risparmio rappresenta il primo passo che devi compiere se vuoi crescere finanziariamente, iniziamo a trattare proprio il risparmio puro.

Sei in grado di mettere da parte cinque euro al giorno? Spero di sì. Non mi sembra una somma fuori dal mondo per chiunque percepisca uno stipendio medio.

A tale riguardo, ti ricordo che lo stipendio medio in Italia ammonta a 1.500 euro.

Se risparmi 5 euro al giorno per trent’anni, alla fine ti ritroverai con 54.750 euro (5 X 365 X 30).

Non male, un cinquantino fa sempre la sua figura… però, un attimo, sei sicuro che questo sia un vero cinquantino?

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L’inflazione rosicchia il tuo capitale

Di’ la verità, l’inflazione te la eri dimenticata. Capita spessissimo che non se ne tenga conto, ecco perché io la definisco l’avversario più subdolo contro il quale un investitore si debba confrontare.

Come forse già sai, le più importanti banche centrali del mondo, a partire dalla BCE e dalla FED americana, hanno nel loro statuto l’obbligo di mantenere l’inflazione delle rispettive economie intorno al 2%.

Il conto deposito - risparmiare non basta

Sapendo ciò e tornando al nostro esempio, spero tu sia d’accordo con me nel tenere conto dell’inflazione nella misura “standard” del 2% all’anno.

Il cinquantino di prima, se gli sottraiamo un 2% all’anno, diventa 40.980 euro.

Se sei un risparmiatore puro e metti da parte 5 euro al giorno, fra trent’anni avrai 40.980 euro reali. Niente male … ma puoi fare di meglio.

“Investire” in un conto deposito

Di conti deposito ce ne sono moltissimi, talmente tanti che c’è un sito, confrontaconti.it, che li mette tutti insieme e ti permette di scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

Puoi trovare conti liberi, vincolati o una via di mezzo tra le due tipologie. Ce ne sono alcuni con l’imposta di bollo a carico della banca emittente, altri che distribuiscono gli interessi anticipatamente e, pensa, ce n’è persino qualcuno che offre rendimenti uguali o di poco superiori all’inflazione!

Torniamo al nostro esempio. Adesso non ti limiti più a risparmiare 5 euro al giorno. ma li “investi” in un conto deposito.

Siccome oggi voglio essere particolarmente generoso, ti concedo di depositare i tuoi risparmi in un conto che ti restituisce il 2,5% di interesse annuo e si accolla pure l’imposta di bollo, contento?

Bene. Vediamo un po’ quanti soldi ti ritroveresti dopo trent’anni.

Il conto deposito - l'effetto dell'inflazione

Come vedi dal grafico in alto, se risparmi 5 euro al giorno e li metti in un conto deposito da 2,5% di interesse annuo, tenendo conto di un’inflazione del 2%, dopo 30 anni ti ritrovi con 58.886 euro.

Ti ricordo che quando avevi al “solo” risparmiato eri arrivato a 40.980 euro.

In trent’anni, il conto deposito ti ha permesso di accumulare circa 18.000 euro in più.

Sei soddisfatto della tua performance?

Contento tu, io non lo sarei di certo!

Il conto deposito non è un investimento

Nell’esempio sono stato molto generoso nei tuoi confronti perché ti ho “regalato” un conto deposito da 2.5% di interesse annuo e ti ho anche evitato di pagare l’imposta di bollo.

Nonostante il mio indiscutibile altruismo, dopo tre decadi i tuoi soldi sono sì cresciuti ma, dopo l’inflazione, lo hanno fatto di appena 4.000 euro.

Risparmiando 5 euro al giorno per 30 anni, infatti, avevi messo da parte 54.750 euro. Grazie al conto deposito te ne ritrovi 58.886 “reali”.

4.000 euro di profitto in 30 anni? Un affarone!

Dimmi la verità, ti ho quasi convinto che il conto deposito non è uno strumento di investimento, vero?

Nel prossimo paragrafo lo farò definitivamente, garantito!

Il conto deposito a i risparmiatori, non agli investitori

Vuoi essere un semplice risparmiatore o un investitore?

In altri termini, vuoi provare a eguagliare l’effetto corrosivo dell’inflazione, o vuoi vedere i tuoi soldi crescere per davvero per raggiungere il benessere finanziario?

Torniamo all’esempio. Siccome hai scelto di essere un investitore, dopo aver risparmiato 5 euro al giorno, non ti limiti a tenerli su un libretto postale e neanche in un conto deposito.

No, tu hai deciso di investire ogni euro accantonato nello Standard and Poor’s 500.

Il conto deposito investire

Come vedi dal grafico, mentre il risparmio “puro” e il conto deposito hanno un andamento lineare, lo S&P500 nel corso degli ultimi trent’anni ha fatto su e giù.

In particolare nel 2000 e nel 2008 ci sono stati due crolli non da poco, eppure…

Eppure, i tuoi 5 euro messi da parte ogni singolo giorno, dopo 30 anni sono diventati 113.034 dopo l’inflazione!

Investi!

Facciamo un breve riepilogo:

  • risparmiando, dopo 30 anni avevi 40.980 euro tenendo conto dell’inflazione;

  • utilizzando un eccellente conto deposito, 58.866 euro;

  • investendo nello S&P500, 113.034 euro.

La differenza fra i tre esempi è più che evidente. Talmente evidente che sono sicuro al mille per mille di averti convinto del fatto che il conto deposito non è un investimento.

Nell’esempio ti ho fatto investire nel più importante indice azionario del mondo. Grazie allo S&P 500 i tuoi 5 euro risparmiati ogni giorno ti hanno dato un bel ritorno. I tuoi soldi hanno lavorato per te in modo soddisfacente.

Tuttavia, devo essere onesto con te: esistono strumenti di investimento più remunerativi dell’indice americano.

Iscriviti al blog lasciando la tua email nel box sulla destra, così non ti perderai i prossimi articoli, compresi quelli nei quali ti parlerò di questi strumenti di investimento più performanti dello Standard and Poor’s.

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