La strategia covered call spiegata semplice

La strategia covered call utilizza le opzioni per generare del cash flow dai titoli presenti in portafoglio.

Le opzioni finanziarie – che nulla hanno a che vedere con le opzioni binarie – sono uno strumento derivato molto utilizzato da traders e investitori in tutto il mondo.

Le strategie con le quali sfruttare le opzioni sono molteplici, in questo articolo ci focalizzeremo su quella delle covered call.

Che cosa sono le opzioni

Prima di parlare nel dettaglio delle covered call, vediamo che cosa sono le opzioni.

Per mezzo delle opzioni finanziarie sono un contratto che dà il diritto (ma non l’obbligo) di comprare o vendere un titolo sottostante, entro una certa data e ad un prezzo prestabilito (detto strike). Il tutto a fronte di un premio riscosso o pagato a seconda se cedi o acquisisci il diritto di cui sopra.

Detto che i sottostanti possono essere i più vari – azioni, ETF, materie prime -, le opzioni possono essere di tipo CALL o PUT.

  • Le opzioni CALL danno il diritto (ma non l’obbligo) di acquistare il sottostante ad prezzo predeterminato entro una data di scadenza.
  • Le opzioni PUT offrono il diritto (ma non l’obbligo) di vendere il sottostante ad un certo prezzo entro una data prestabilita.

Acquistando opzioni CALL o vendendo opzioni PUT si assume una posizione rialzista. Al contrario, vendendo opzioni CALL o comprando opzioni PUT si assume una posizione ribassista.

Le opzioni possono avere diverse scadenze: settimanali, mensili o di più mesi.

La strategia covered call spiegata semplice

Prima di passare alla spiegazione della strategia covered call, devo ancora dirti una cosa importante sulle opzioni, ossia che un singolo contratto corrisponde a 100 “lotti” del sottostante. Ciò vuol dire che se compri/vendi una opzione (PUT o CALL è irrilevante) di Pfizer, stai acquistando/cedendo un diritto su 100 azioni Pfizer (PFE).

La covered call è una strategia che consente di generare un flusso di entrate sui titoli posseduti in portafoglio.

Come accennato, ci sono molte strategie legate alle opzioni – alcune delle quali abbastanza complesse -, a noi interessa soltanto la covered call (forse la più semplice di tutte) che consiste nella vendita di opzioni CALL relative a sottostanti che si hanno in portafoglio. Per questo la strategia si chiama “covered”: coperta.

Vendere una opzione CALL senza possedere il sottostante, infatti, espone l’investitore/trader ad una perdita potenzialmente infinita.

Applicazione della strategia covered call, facciamo un esempio pratico

Il mondo delle opzioni è abbastanza complicato, per tanto il modo più semplice per spiegare il funzionamento della strategia covered call è quello di fare un esempio pratico.

Ipotizziamo che tu abbia in portafoglio 100 azioni Pfizer e che decida di sfruttare la strategia covered call per trarre un reddito extra da tali azioni (extra rispetto ai dividendi e all’eventuale apprezzamento del titolo).

Facciamo uno schemino per capirci meglio:

  • 100 azioni PFE
  • Prezzo di acquisto: 30 dollari (ipotizziamo che tu sia entrato durante il crollo dello scorso marzo)
  • Quotazione attuale: 38 $
  • Decidi di vendere una opzione CALL con strike 45 $ e scadenza tra un mese.
  • Premio incassato: 1 $.

Che cosa hai fatto?

Hai ceduto il diritto (ma non l’obbligo) di vendere le tue 100 azioni Pfizer alla data prestabilita (scadenza dell’opzione) qualora la quotazione sia uguale o superiore al prezzo strike (45 $ nel nostro esempio) in cambio del premio dell’opzione.

A titolo puramente esemplificativo, abbiamo stabilito che tale premio ammonta a 1 dollaro. Attenzione, 1 $ ad azione. Quindi, in realtà, il premio effettivo da te incassato è pari a 100 $ (1 $ X 100 azioni).

Il “non obbligo” significa che puoi ricomprare l’opzione CALL precedentemente venduta prima della sua scandenza. Ciò può avere particolarmente senso nel casi in cui il prezzo del sottostante sia sceso di molto e manchino ancora parecchi giorni alla scadenza.

I 3 scenari possibili usando la strategia covered call

È trascorso un mese, che cosa ne è della tua covered call?

Gli scenari possibili non sono infiniti, in realtà ce ne sono soltanto tre:

  1. Il titolo Pfizer ha lateralizzato: sulle azioni non hai guadagnato né perso, ma hai incassato i 100 $ del premio per avere venduto una opzione CALL.
  2. Il titolo Pfizer è sceso: hai perso qualcosa sulle azioni (il quanto dipende dall’entità del ribasso: 5%? 10%? 15%?). Ad ogni modo, hai comunque incassato i tuoi 100 $ di premio per la vendita dell’opzione CALL. In base a quanto sonoscese le azioni, il premio potrebbe averti fatto guadagnare qualcosa, aver bilanciato la perdita o, alla peggio, l’avrebbe potuta rendere meno pesante. (Con i valori del nostro esempio, un -5% avrebbe portato la quotazione PFE da 38 $ a 36,1 $. I tuoi 3.800 $ investiti in Pfizer, sarebbero diventati 3.610 con un perdita non realizzata di 190 $. Per effetto dei 100 $ incassati dalla covered call, la tua perdita non realizzata è di “soli” 90 $. Avendo però tu comprato le azioni a 30 $, in realtà sei ancora in profitto e in più hai incassato 100 $ extra).
  3. Il titolo Pfizer è salito: di quanto? Se le azioni PFE sono salite fino a raggiungere il tuo prezzo strike (45 $ nel nostro esempio), devi venderle come stabilito dal contratto che avevi stipulato con il mercato vendendo l’opzione CALL a quel prezzo strike. Se le azioni sono salite senza raggiungere i 45 $, oltre al premio di 100 $ che è comunque tuo, puoi goderti anche il profitto (anche in questo caso non realizzato) derivante dall’apprezzamento del titolo sottostante. Se le azioni PFE hanno avuto un’impennata pazzesca che le ha portate a 60 $, l’aver venduto l’opzione CALL a 45 $ ha limitato i tuoi guadagni. Infatti, avendo dovuto vendere a 45 $, ti sei perso tutto il profitto tra i 45 $ e i 60 $.

Riepiloghiamo l’esempio

Come visto nel paragrafo precedente, l’applicazione della strategia covered call avrebbe potuto portarti a:

  • guadagnare un’entrata extra dalle tue 100 azioni Pfizer nel caso in cui avessero lateralizzato;
  • ridurre o azzerare la perdita dovuta al ribasso delle azioni;
  • sommare al guadagno dovuto al rialzo delle azioni il premio dell’opzione. In quest’ultima circostanza, abbiamo anche visto che in caso di rialzo molto forte – ben oltre il prezzo strike -, l’aver venduto l’opzione CALL in realtà ha ridotto il tuo profitto.

L’esempio ha messo in evidenza almeno due cose:

  1. la strategia in opzioni covered call non presenta rischi importanti;
  2. applicarla alla cieca potrebbe ridurre i tuoi profitti.

Quando conviene utilizzare la strategia covered call?

Come detto, benché la covered call sia una strategia in opzioni a basso rischio, utilizzarla in qualsiasi circostsnza potrebbe non essere la migliore scelta possibile.

Vediamo in quali condizioni di mercato la strategia covered call offre il meglio di sé. Queste condizioni sono essenzialmente tre:

  1. Durante le fasi di sopravvalutazione dei mercati. In tali condizione è lecito attendersi che le quotazioni possano rimanere piatte o scendere per qualche tempo. Utilizzando le covered call non faresti altro che incassare delle entrate extra che andrebbero a sommarsi a quelle eventuali da dividendi, potendo quindi ottenere dei profitti anche nel corso di un più o meno prolungato ribasso del mercato.
  2. Le covered call tendono ad essere sempre convenienti nel caso di aziende dalla crescita lenta. Aziende che hanno ormai raggiunto una certa stabilità nel loro settore, con la conseguenza di avere azioni sono poco volatili.
  3. La terza condizione nella quale è vantaggioso utilizzare la strategia covered call si verifica quando quel determinato sottostante sta per raggiungere la quotazione alla quale saresti felice di venderlo. Se per esempio, a seguito di un’analisi, hai stabilito di vendere l’azione X qualora dovesse raggiungere 50 euro, se adesso ne quota 45, non manca molto al tuo prezzo obiettivo. In questo caso ha senso vendere opzioni CALL con strike 50 o anche di più, così da incamerare i premi intanto che il titolo arriva alla quotazione alla quale hai deciso di vendere per sostituirlo con azioni più a buon mercato.

Parole finali

Le opzioni finanziarie sono un argomento abbastanza ostico, ma siccome mi era stato chiesto di scrivere un articolo sulle covered call, ho finalmente deciso di trattarlo.

Il mio obiettivo era di farlo nel modo più semplice possibile, spero di esserci riuscito.

Ad ogni modo, sconsiglio di buttarsi su questo strumento finanziario senza un’adeguata formazione. Si può investire bene e con successo anche senza utilizzare le opzioni.

Mantieni il tuo processo di investimento il più semplice possibile, la costanza e il tempo devono essere le tue armi verso il FIRE!


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