La passeggiata casuale verso i profitti

La Random Walk Theory (che non è una sit-com), o passeggiata casuale, è una teoria fondata sul principio dell’efficienza dei mercati.

Per i sostenitori di questa teoria, la variazione del prezzo è del tutto casuale; quindi buttate pure nel cesso tutti i vostri studi sull’analisi tecnica e sull’analisi fondamentale.

From Chicago to Wall Street

A spasso per Wall StreetPartorita nella University of Chicago, ateneo molto prestigioso fondato da Rockefeller, la teoria della passeggiata casuale ha raggiunto ogni angolo del mondo grazie al famosissimo libro “A random walk down Wall Street” di Burton G. Malkiel, uscito la prima volta nel 1973 e più volte aggiornato e ristampato.

«Ogni giorno c’è chi trova una nuova ricetta per battere i mercati: investitori professionali e piccoli risparmiatori continuano a credere di poter fare meglio dei mercati. Vi dimostrerò che è semplicemente impossibile, e vi indicherò la strada per amministrare con successo i vostri risparmi».

Queste sono le premesse del libro di Malkiel e della teoria della passeggiata casuale.

Il prezzo di oggi è la migliore previsione di quello di domani

Sostenendo la completa casualità del movimento dei prezzi, gli studiosi di Chicago ritengono del tutto inutile qualsiasi tentativo di prevedere la variazione del prezzo per mezzo di sistemi statistico-matematici, pattern grafici o modelli basati sull’analisi fondamentale.

Questo perché il prezzo attuale delle azioni di un’azienda, rappresenta una buona stima del suo valore intrinseco. Ne consegue che la migliore previsione possibile su quale potrà essere il prezzo di domani è molto banalmente il prezzo di oggi.

Il culo del babbuino 

Quella del babbuino è una delle metafore preferite dai seguaci della teoria della passeggiata casuale.

A loro dire, infatti, i gestori di fondi sono paragonabili a dei babbuini che scelgono a caso i titoli da comprare. In sostanza, tutti gli sforzi profusi dai gestori sarebbero completamente inutili; fatica e tempo sprecato. Farebbero meglio a lanciare in aria una monetina, piuttosto che passare le giornate a leggere report e bilanci o ad osservare i grafici.

Insomma, gestori iper-preparati e babbuini otterrebbero sostanzialmente gli stessi risultati economici sul lungo periodo.

Sarà vero?

La maggior parte dei gestori di fondi non riesce a battere il benchmark (letteralmente “punto di riferimento”), il che farebbe pensare che i seguaci della passeggiata casuale abbiano ragione.

È vero anche, però, che ci sono dei gestori di fondi che il benchmark lo battono; alcuni anche di molto e con una certa continuità. E allora?

Allora, secondo i ricercatori di Chicago, la cosa è facilmente spiegabile. Visto che nel mondo ci sono milioni di operatori, non è poi così strano che qualcuno di loro riesca a indovinare un buon numero di operazioni di seguito. In pratica, sarebbe tutto culo.

E quindi, che fare?

Se tutto dipende dal caso, come possiamo fare per sfruttare a nostro vantaggio i mercati finanziari, sempre ammesso che sia possibile farlo?

La risposta immediata a questa domanda data dai fautori della Random Walk Theory è semplicissima: Buy and Hold! Compra e tieni.

A loro dire, dunque, l’unico modo per “battere” i mercati sarebbe quello di acquistare dei titoli (o dei gruppi di titoli tramite gli ETF o gli ETC) e tenerli per molti anni in portafoglio; solo così, al netto delle casuali variazioni di prezzo di breve periodo, potremo ottenere un profitto dall’aumento del valore delle azioni sul lungo periodo.

Mettici una pezza…

La strategia Buy and Hold funziona, ci sono troppe evidenze affinché si possa sostenere il contrario senza mentire sapendo di farlo. Quindi Malkiel e gli altri hanno ragione e noi che facciamo trading siamo altrettanti deficienti (o babbuini, se preferite)?

Ray Dalio
Warren Buffett e Ray Dalio (tanto per fare un paio di nomi di gestori di un certo successo), sono anche loro dei babbuini – nel loro caso con un bel culo?

Buffett e Dalio non scelgono a caso i titoli sui quali puntare, ma lo fanno solo dopo attenta analisi; tuttavia tendono a holdare.

Holdare, dunque, è cosa buona e giusta, ma le variazioni dei mercati sono davvero esclusivamente casuali?

Trend e pattern grafici, non può essere tutto un caso

Se si pensa alle trend line e ai più importanti pattern grafici, specialmente sui time frame più ampi, come si fa a sostenere che i prezzi non seguano una certa logica nei loro movimenti?

Triangoli, rettangoli, flag, testa e spalle e doppi o tripli minimi/massimi hanno troppe volte avuto lo stesso esito per non vederci un segnale previsionale statisticamente valido e applicabile per ottenere profitti dai mercati.

E la stessa cosa si può affermare per i più importanti parametri tenuti sotto controllo dagli analisti fondamentali.

La diatriba andrà avanti all’infinito

Il fatto che la strategia del Buy and Hold non possa essere messa in discussione a meno di non voler negare l’evidenza e che, dall’altra parte della barricata, altrettanto non si possa fare riguardo alla reale esistenza di strutture di prezzi ben riconoscibili e ripetitive nel tempo, fa sì che la diatriba tra i sostenitori della totale casualità dei mercati e il resto degli operatori finanziari sia destinata a non vedere mai la parola fine.

A passeggio con il mio stile di investimento

Il mio stile di investimento si avvicina molto ai concetti della passeggiata casuale ma vanno anche un po’ oltre.

Sono uno strenuo sostenitore del lungo periodo.
Credo nella bontà della strategia Buy & Hold.
Non nutro dubbi sul fatto che, alla lunga, le borse salgano sempre.
PAC è il mio secondo nome.

Ciononostante, ho deciso di allocare una parte dei miei capitali in un investimento non del tutto “casuale”.

Parte dei mie risparmi, infatti, vanno in un PAMM all’interno del quale “gira” un Trading System da 2% al mese di profitto medio atteso che, ovviamente, non lavora a caso ma basandosi su precise regole di money management e di analisi tecnica.

Insomma, credo che anche in questo ambito valga il detto secondo cui, non tutto deve essere per forza bianco o nero…

4 risposte a "La passeggiata casuale verso i profitti"

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  1. Personalmente sono un forte sostenitore del buy & hold. Non faccio trading perché mi mette una forte ansia, bisogna dedicarci molto tempo per poterlo fare con profitto e mi pare molto aleatorio.
    Compro etf “passivi” ma mi concedo anche l’acquisto di singole azioni, il tutto orientato all’incasso di dividendi crescenti nel tempo.
    L’importante è che l’investitore si senta a proprio agio col proprio stile, come giustamente scrivi la diatriba tra trader e cassettisti, tra stock pickers e fan di fondi e etf passivi sarà infinita.
    Un saluto!

    PS: ottimo libro!

    Mi piace

    1. Ciao e grazie per il commento.

      In realtà il Trading System di cui parlo è totalmente automatico, mi porta via cinque minuti al mese.

      Le singole azioni mi intrigano ma fino ad ora ho resistito alla tentazione. 🙂

      Piace a 1 persona

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