I 5 step dell’indipendenza finanziaria

Puoi vedere i 5 step dell’indipendenza finanziaria come un percorso schematizzato seguendo il quale è possibile migliorare le tue condizioni economiche passo dopo passo.

Si tratta di un percorso non privo di ostacoli che presenta delle differenze da persona a persona ma che, in generale, tutti devono affrontare se davvero intendo progredire finanziariamente.

La cosa bella di questo cammino è che lo può intraprendere chiunque e che si può partire ad ogni età.

Non importa dove sei, conta dove vuoi arrivare

Prima di esaminare i 5 step dell’indipendenza finanziaria, voglio ribadire un concetto fondamentale: non importa dove ti trovi adesso ma dove vuoi essere tra X anni.

Mi preme sottolineare questo punto perché molte persone rinunciano a partire perché ritengono di trovarsi in una posizione troppo svantaggiosa. Non è vero. Nessun punto di partenza sarà mai troppo sfavorevole se hai la necessaria determinazione a perseguire i tuoi obiettivi.

Anche se oggi hai un lavoro precario, anche se un impiego non ce l’hai affatto.

Stampatelo bene in testa: non è vero che il benessere finanziario può essere raggiunto solo da chi parte da una posizione di vantaggio – figlio di papà, lavoro ben retribuito, vincita/eredità, etc.

I 5 step dell’indipendenza finanziaria

Fatta la doverosa premessa, passiamo a vedere quali sono i 5 step dell’indipendenza finanziaria:

  1. sicurezza;
  2. progresso su tre fronti;
  3. libertà dai debiti;
  4. crescita del capitale;
  5. traguardo.

Passiamo ora ad analizzare ognuno dei cinque passi nel dettaglio.

Step n°1: la sicurezza prima di tutto

Il primo dei 5 step dell’indipendenza finanziaria consiste nel costruire una base sicura per la edificio che si desidera costruire.

Questa base sicura altro non è se non un gruzzoletto al quale attingere in caso di spese impreviste o problemi finanziari di varia natura.

L’ammontare di tale gruzzoletto dipende da tanti fattori, c’è chi suggerisce che dovrebbe coprire tre mensilità, chi sei, chi un anno e chi preferisce estenderlo a periodi anche più lunghi.

Si tratta di una scelta soggettiva che dipende dalla condizione di ognuno, Tanto per fare un esempio, se hai una sola fonte di reddito sarebbe opportuno mettere da parte una somma più alta rispetto a chi ne ha molteplici.

In ogni caso, è fondamentale risparmiare un tot al mese – almeno il 10% delle tue entrate, meglio il 20% o il 30% – e metterti in sicurezza depositando quei soldi in un conto deposito libero. Qui l’obiettivo non è far crescere quei risparmi ma semplicemente salvaguardarli e tenerli pronti per ogni evenienza.

In questa prima fase del percorso verso l’indipendenza economica non è necessario arrivare al numero di mensilità correnti di spesa che ti sei prefissato, basta coprirne tre, prima di passare al secondo step.

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Step n°2: progresso su tre fonti

Il secondo dei 5 step dell’indipendenza finanziaria si divide in tre parti:

  • continuare ad alimentare il gruzzoletto di sicurezza;
  • iniziare a pensare alla crescita del capitale;
  • ripagare i piccoli debiti.

Avevi concluso la prima fase mettendo da parte una somma di denaro pari a tre mensilità correnti. Se avevi preventivato di avere un gruzzoletto per le emergenze più ampio, in questa seconda fase devi alimentare quel conto fino a raggiungere il target.

Nel contempo, durante il secondo step devi iniziare a pensare anche alla crescita del capitale.

Come? Ovviamente investendo. Ti suggerisco di farlo nel modo più semplice (e passivo) possibile, ovvero impostando un piano di accumulo su un ETF Indice che replichi l’azionariato globale.

La terza parte dei tuoi risparmi durante questa seconda fase devi destinarla a ripagare tutti quei debiti che non siano l’eventuale mutuo che hai contratto per comprare casa.

Quel 20/30% di risparmio, nel secondo dei 5 step dell’indipendenza finanziaria va ripartito su questi tre fronti.

Step n°3: liberati dai debiti

La terza fase è quella durante la quale dovrai azzerare i tuoi debiti.

Nel secondo step ti sei occupato dei piccoli debiti, in questo devi aggredire il mutuo fina ad estinguerlo.

Riepiloghiamo: ha messo da parte un gruzzoletto per le emergenze; hai ripagati i piccoli prestiti e stai già investendo in modo passivo replicando un benchmark del mercato globale.

In questa terza fase devi un terzo dei tuoi risparmi mensili per proseguire nel PAC e i due terzi per accelerare l’estinzione del mutuo.

Se non hai contratto il mutuo per comprare casa, meglio per te: puoi saltare a piè pari il terzo step e passare subito al successivo.

Step n°4: fai crescere il tuo capitale

Hai messo da parte dei soldi da utilizzare in caso di imprevisti e sei libero dai debiti, nella quarto dei 5 step dell’indipendenza finanziaria puoi finalmente dedicarti al cento per cento alla crescita del tuo capitale.

Il denaro che risparmi mensilmente non deve più essere splittato su più fronti ma destinato tutto all’investimento.

Se durante le fasi precedenti hai dedicato parte del tuo tempo libero ad educarti finanziariamente, in questa fase puoi iniziare a diversificare i tuoi investimenti.

Fino ad ora hai investito in un solo ETF Indice globale, adesso puoi arricchire il tuo portafoglio con altri strumenti – singole azioni, obbligazioni, materie prime, persino allocare una piccola parte del tuo portafoglio in strumenti di carattere speculativo (quindi anche con un più alto livello di rischio).

In questa fase il tuo focus deve essere quello di far crescere il tuo capitale, come detto puoi rivolgerti anche a strumenti più speculativi – se ne hai le competenze, ovviamente – ma sempre con la testa sulle spalle.

La sezione speculativa del tuo portafoglio deve rappresentare una piccola parte dello stesso – ognuno fa come vuole ma io ti suggerisco di non destinare più del 10% a tale scopo.

Step n°5: taglia il traguardo dell’indipendenza finanziaria

L’ultimo dei 5 step dell’indipendenza finanziaria è quello che ti vede tagliare il traguardo.

Hai una adeguata somma di denaro liquida che non ti offre rendimenti (se non il minimo sindacale per contrastare l’inflazione) ma che ti può essere di enorme aiuto in caso di inconveniente di varia natura.

Sei libero dai debiti.

Hai costruito un portafoglio investimenti ben diversificato e corposo al punto da permetterti di non avere più l’obbligo di scambiare il tuo tempo per denaro.

Il percorso è lungo, irto di ostacoli – concreti e psicologici – ma è anche percorribile da chi ha la giusta determinazione e resilienza.

Non so a che punto di questo percorso sei arrivato tu, però posso dirti – non senza rammarico – che la maggior parte dei nostri connazionali si trovano ancora alla fase zero. Ciò vuol dire che se anche sei ancora al primo step, sei anni luce più avanti della massa.

Quindi, non mollare e continua a darci dentro!


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