È possibile che le obbligazioni battano le azioni?

È possibile che le obbligazioni battano le azioni? Stando a un articolo pubblicato recentemente dal New York Times assolutamente sì.

Nell’articolo in questione, si dice chiaramente che negli ultimi venti anni le obbligazioni hanno sovraperformato l’indice Standard and Poor’s 500.

Ma allora tutto ciò che si dice sull’investimento in azioni è falso?

Aspetta, non giungere a conclusioni troppo affrettate.

I numeri degli ultimi 20 anni

Diamo uno sguardo ai freddi numeri.

  • L’S&P 500: 5,4 per cento.
  • Titoli del tesoro lunghi (con una durata di almeno 10 anni): 8,3 per cento.
  • Obbligazioni societarie long investment grade: 7,7 per cento.
  • Obbligazioni spazzatura (junk bond): 6,5 per cento.
  • Ampio indice obbligazionario investment grade (l’indice Bloomberg Barclays US Aggregate Bond): 5,2 percento.

Di seguito i rendimenti totali dal 2000 ad oggi:

  • L’S & P 500: 194%
  • Titoli del tesoro lunghi (con una durata di almeno 10 anni): 428%
  • Obbligazioni societarie long investment grade: 405%
  • Obbligazioni spazzatura: 263%
  • Ampio indice obbligazionario investment grade (l’indice Bloomberg Barclays US Aggregate Bond): 180%

Questi numeri parlano chiaro, le obbligazioni – tutte – hanno fatto meglio dello Standard and Poor’s 500!

È possibile che le obbligazioni battano le azioni?

Sì, è possibile. Ma com’è potuto succedere?

In realtà ci sono delle spiegazioni logiche.

La prima è la data di inizio di questo lasso di tempo, che coincide con le valutazioni più elevate nella storia del mercato azionario statunitense. Fine 1999 – inizio 2000 è stato il peggior punto di entrata nella storia del mercato azionario USA.

Il mercato è stato praticamente dimezzato dal 2000-2002 e di nuovo dal 2007-2009. Se considerato da questa prospettiva, il rendimento annuo del 5,4% non è poi così male, anzi!

Contemporaneamente, i rendimenti dei titoli di stato a lungo termine erano ad oltre il 6,5% in quel momento.

Combinando questi due aspetti si spiegano i buoni rendimenti obbligazionari. Purtroppo queste valutazioni si possono fare solo ex post, pertanto non ti scervellare per trovare un modo che ti permetta di battere il mercato

amazon kindle unlimited

Gli ultimi venti anni fanno storia?

Abbiamo visto, numeri alla mano, che è possibile che le obbligazioni battano le azioni, anche considerando un arco temporale ampio. Due decenni non sono certo due mesi!

Tuttavia, abbiamo anche visto che il periodo preso in esame ha avuto delle caratteristiche particolari. Spostando l’inizio della nostra osservazione di pochi anni – in avanti o indietro – otterremmo dei risultati diversi.

In ogni caso, fatte queste premesse, possiamo affermare che i venti anni presi in esame fanno storia?

No, non possiamo.

Comparazione storica obbligazioni vs. S&P 500

È possibile che le obbligazioni battano le azioni ma se andiamo ad osservare i dati storici nella loro ampiezza, scopriamo che ciò è possibile ma che tali possibilità si verificano poche volte rispetto al contrario.

Nell’immagine in alto puoi vedere in percentuale quante volte le obbligazioni hanno fatto meglio delle azioni a partire dal 1926.

Come vedi, più è ampio il periodo e più le azioni tendono a sovraperformare le obbligazioni.

Prendendo in esame 20 anni, le azioni fanno meglio il 91,3% delle volte. Ciò significa che il periodo preso in esame dall’articolo del New York Times rappresenta un’eccezione alla regola.

Azioni – Obbligazioni 9 a 1

Premesso che una certa quantità di obbligazioni in portafoglio possono rappresentare una buona scelta di asset allocation, e che è possibile che obbligazioni battano il mercato, dobbiamo comunque registrare che investire in azioni è più conveniente.

Come visto nell’immagine del paragrafo precedente, considerando archi temporali di venti anni, le azioni hanno fatto meglio 9 volte su 10.

Se ciò si verificasse 10 volte su 10, vorrebbe dire che investire nel mercato azionario non costituirebbe alcun rischio. Se non ci fosse nessun rischio, non ci sarebbe neanche nessuna ricompensa.

Come sai, infatti, non può esserci rendimento senza rischio.

Continua ad investire (in azioni)

Continua ad investire a prescindere, ma continua a farlo nelle azioni (o negli ETF Indice azionari).

Alcune persone, osservando i numeri che hanno ispirato il pezzo del NY Times, potrebbero pensare che l’idea che le azioni siano buoni investimenti a lungo termine non è vera.

Al contrario, ciò dimostra solo i vantaggi della diversificazione. La diversificazione ti protegge da periodi di scarso rendimento di una determinata classe di attività.

Le azioni sono ancora la soluzione migliore per il lungo termine, anche se possono esserci dei periodi durante i quali ciò non è vero.

Il mercato azionario non offrirebbe rendimenti così meravigliosi a lungo termine se non ci fossero dei periodi nei quali avresti voluto avere un portafoglio al 100% obbligazionario!


Se questo articolo ti è piaciuto e non vuoi rischiare di perderti i prossimi, iscriviti al blog!!!

.

amazon kindle

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: