Investire in obbligazioni a tassi negativi: conviene?

Investire in obbligazioni è sempre stato un modo per equilibrare il proprio portafoglio.

Quella di bilanciare al meglio il proprio portafoglio è da sempre una delle più grandi preoccupazioni degli investitori.

Questo per due motivi:

  • massimizzare i profitti

  • e contenere le perdite.

Fin qui niente di nuovo. La cosa interessante è che negli ultimi anni e negli ultimi mesi in modo più massiccio, moltissimi investitori – istituzionali e privati, grandi e piccoli – si stanno riversando sulle obbligazioni.

E quindi? – ti starai chiedendo.

Be’, il fatto è che ad oggi ci sono ben 11 trilioni di dollari investiti in obbligazioni … dal rendimento negativo.

Sì, hai letto bene: rendimento negativo.

In pratica questi investitori stanno investendo dei soldi per anni, sapendo fin da oggi che alla scadenza quelle obbligazioni gli restituiranno una perdita (e questo senza contare l’inflazione).

Perché lo stanno facendo?

Seguimi, così proviamo a capirlo.

Che cosa sono le obbligazioni

Prima di proseguire nella nostra ricerca per capire se sia saggio o meno, allo stato della situazione economica attuale, investire in obbligazioni, è il caso di chiarire bene di che cosa stiamo parlando.

In ambito finanziario, l’obbligazione è un titolo emesso da una società privata o da un ente pubblico che alla scadenza attribuisce al suo possessore il diritto al rimborso del capitale prestato più un interesse su tale somma.

In parole semplici, una obbligazione non è altro che un prestito. Comprando una obbligazione, non fai altro che prestare dei soldi a un’azienda privata o a un ente pubblico (i buoni del tesoro sono esattamente questo) che poi, alla scadenza prestabilita, provvederanno a restituirti il capitale maggiorato degli interessi.

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Rendimenti delle obbligazioni e situazione economica

I rendimenti delle obbligazioni sono strettamente legati agli indici di crescita economica.

Questo vale sia quando decidi di investire in obbligazioni private che pubbliche.

Più o meno dalla metà del 2018, la crescita globale sta subendo un rallentamento. Ciò sta facendo scendere anche i rendimenti delle obbligazioni. Anzi, come ti accennavo prima, sono sempre di più i titoli obbligazionari a rendimento negativo.

In pratica, se acquisti queste obbligazioni, alla scadenza ti vedrai restituire il capitale prestato meno gli interessi. Interessi negativi significa esattamente questo. Stai prestando dei soldi a qualcuno e stai anche pagando per farlo!

Perché molti investitori lo stanno facendo?

Proveremo a scoprirlo.

Investire in obbligazioni nonostante i tassi negativi

investire in obbligazioni a tassi negativi: grafico bloomberg

Il grafico in alto, realizzato da Bloomberg, mostra la quantità di denaro investita a livello globale in titoli obbligazionari con tasso di interesse negativo.

Come vedi, oggi nel mondo ci sono ben 11 trilioni di dollari investiti in tali strumenti – dopo il picco fatto di quasi 17 trilioni fatto registrare ad agosto del 2019.

Nella tabella in basso ti metto la situazione dei titoli di stato a 10 anni di alcuni importanti Paesi, con tanto di rendimento reale calcolato tenendo conto dell’inflazione.

PAESE

RESA A 10 ANNI

INFLAZIONE

RESA REALE

Stati Uniti

2,05%

1,60%

0,45%

Germania

-0,32%

1,60%

-1,92%

Francia

-0,06%

1,20%

-1,26%

Regno Unito

0,73%

2,00%

-1,27%

Giappone

-0,13%

0,70%

-0,83%

Brasile

7,31%

3,40%

3,91%

Russia

7,35%

4,70%

2,65%

India

6,36%

3,20%

3,16%

Cina

3,19%

2,70%

0,49%

Come vedi, laddove i rendimenti reali sono positivi, non risultano essere proprio il massimo. Anche perché devi tenere presente che stiamo parlando di un investimento a dieci anni e che le condizioni economiche di nazioni quali il Brasile, l’India o la Russia potrebbero anche cambiare in peggio, facendo diminuire quel rendimento intorno al 3% annuo, già ora non entusiasmante.

Perché in molti continuano a investire in obbligazioni?

Le ragioni per le quali in molti continuano ad investire in obbligazioni a tassi bassissimi o negativi dipende da diversi fattori:

  • Alcune istituzioni, come fondi pensione e assicurazioni, sono tenute a tenere una parte del loro portafoglio investita in obbligazioni. Questi acquisti forzati devono esserci a prescindere dalla convenienza.

  • Alcuni investitori sono spaventati dal rallentamento economico globale e dal sempre più probabile pericolo deflazionistico. Costoro preferiscono comprare temendo che i rendimenti possano calare ulteriormente nel prossimo futuro.

  • Ci sono poi i trader, i quali non puntano a far arrivare le obbligazioni a scadenza ma a scambiarle sul mercato secondario per tranne un profitto (è una cosa abbastanza complicata che mi riservo di spiegarti un’altra volta).

  • In ultimo, ci sono le banche centrali che negli ultimi anni hanno emesso nuova moneta proprio per acquistare obbligazioni, e sembrerebbero intenzionate a proseguire, se non ad aumentare, tale politica.

Investire in obbligazioni a tassi negativi: conviene?

Abbiamo visto che ci sono alcune istituzioni costrette a investire in obbligazioni, e che molte banche centrali ritengono coerente con il loro mandato farlo. Ne parla anche Il Sole 24 Ore in questo articolo.

Poi ci sono i trader che puntano a specularci sopra e, infine, gli investitori guidati dalla paura.

Ora, tralasciando le banche centrali, i fondi pensione e le assicurazioni che devono farlo per forza, e i trader che hanno obiettivi diversi, ti sembra sensato investire in obbligazioni, nonostante i rendimenti negativi, per paura?

Questo è ciò che stanno facendo molti investitori privati – più o meno piccoli. Temendo che l’economia peggiori e che i rendimenti obbligazionari possano scendere ancora, ne stanno facendo incetta oggi.

A mio avviso questo è un comportamento da non emulare. Primo perché farsi guidare dalla paura non ha mai prodotto dei risultati positivi, secondo perché stiamo parlando di parcheggiare i propri risparmi per anni con l’obiettivo di perderne un po’ anziché tanti.

Investire in obbligazioni così costose è una scelta più che discutibile, sbagliata! (Non te l’ho detto prima, ma il costo delle obbligazioni è inversamente proporzionale al loro rendimento. Quindi, rendimenti bassi, costo alto. Rendimenti negativi, costo molto alto!).

E il mercato azionario?

investire in obbligazioni mercato azionario

Nonostante moltissimi indicatori, a partire dal CAPE, indichino che i mercati azionari siano al momento abbastanza cari, sul lungo periodo le probabilità che i rendimenti azionari siano superiori a quelli obbligazionari sono consistenti.

Certo, rispetto al decennio passato, questo avverrà quasi certamente più per colpa degli scarsi rendimenti delle obbligazioni che per merito della crescita delle azioni, ma la sostanza non cambia.

Anche tenendo in considerazione i titoli azionari, investire in obbligazioni a rendimento negativo continua a sembrarmi una scelta priva di senso logico. Se per caso tu ce lo trovi, ti prego di farmelo sapere nei commenti.

Detto questo, oltre alle obbligazioni e alle azioni esistono anche altre forme di investimento da tenere in considerazione allorché si va a progettare il proprio portafoglio.

Il mercato della valute, una possibile alternativa

Il mercato dei cambi valutari è il più liquido al mondo. Ogni giorno vi vengono scambiati svariati miliardi di dollari.

Questo vorrà dire qualche cosa, o no? Lo chiedo perché troppo spesso questo settore viene ingiustamente bistrattato a causa di alcune mele marce che, come nella migliore tradizione delle mele marce, rischiano di contaminare tutto il cesto.

In quel cesto, però, c’è del buono. Vi sono ottime opportunità che sarebbe un peccato non sfruttare. Soprattutto in un periodo come questo, nel quale i rendimenti azionari sembrerebbero destinati a scendere per il prossimo decennio mentre, come hai potuto verificare, investire in obbligazioni significa avere la certezza matematica di perdere dei soldi.

Di contro, il mercato dei cambi valutari ha l’estrema difficoltà nell’investirci in modo profittevole. Probabilmente saprai che oltre il 90% dei trader perde soldi (la stragrande maggioranza di questi, opera proprio nel Forex).

Per fortuna, però, ci sono strumenti completamente automatizzati che lavorano sui mercati con la freddezza, la precisione e l’instancabilità propria delle macchine.

Ovviamente questi strumenti finanziari automatizzati non nascono dal nulla ma vengono progettati, programmati e sviluppati dall’uomo. Quando tutte queste fasi sono portate avanti tenendo conto di dati statistici di lungo periodo e di una rigida gestione delle posizioni (money management) si ottengono degli strumenti affidabili, alla portata di tutti e molto utili da inserire nel proprio portafoglio.

Prima o poi te ne parlerò in modo più approfondito, promesso.


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5 risposte a "Investire in obbligazioni a tassi negativi: conviene?"

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